Stefano Pierotti's Blog

Articolo interessante: leggete bene

by on dic.15, 2011, under Economia

La chemioeconomia del Mostro che conta .

E’ Draghi, non Monti. Io, il 15 novembre scorso, ho urlato (ho dovuto urlare) a Matrix di Canale 5 che Mario Draghi, governatore della Banca Centrale Europea (BCE), è un golpista. Mi sbagliavo: è un mostro. In diversi interventi scritti a seguire ho fornito le prove del coordinamento fra Draghi e il servo di scena Monti, e fra Draghi e la Merkel nel consolidare il golpe finanziario.

La Merkel = gli interessi del Neomercantilismo, dei Neomercantili.

Neomercantili = le mega industrie europee multinazionali che vivono di export, e per export intendo l’export del futuro: cioè, non la vecchia versione dove per esempio la Germania esportava in Italia o in Grecia, ma la nuova versione, dove i Neomercantili esporteranno verso mercati 4 volte più grandi, quelli di Cina, Brasile, India e Sud Est asiatico. Di vendere a noi non gli frega più nulla, siamo quattro gatti, e anche viziati.

Incappo in un articolo a firma dell’economista Andrea Terzi di Lugano (http://www.mecpoc.org/2011/12/not-only-in-germany-the-ecb-now-wants-export-driven-growth-for-whole-europe/), che ha raccolto poche battute di Mario Draghi a una oscura conferenza stampa della BCE datata 8 dicembre. Terzi, che è un vero economista di ricerca, sviluppa un’ottima critica alle parole di Draghi, ma stranamente gli sfugge l’essenza del crimine mostruoso. Il governatore dice a un certo punto che “in effetti nel breve termine l’austerità e l’aumento delle tasse (pacchetto Monti) causeranno impoverimento economico”. Ma aggiunge subito che si tratta di un effetto collaterale sulla via di una splendida guarigione per un motivo: perché mentre verrà applicata l’austerità, confermata come essenziale (sì, dobbiamo sanguinare), i popoli europei sottoposti a questa cura diventeranno “competitivi, potranno contare sull’export”. Cinque parole che rivelano un’apocalisse in arrivo.

Diventare competitivi nell’export, si fa in 2 modi:  si svaluta la propria moneta sovrana, quindi i propri prodotti risultano per gli acquirenti stranieri più a basso prezzo di quelli della concorrenza; oppure, se uno Stato non ha una moneta sovrana, svaluta gli stipendi di quelli che li fanno quei prodotti, così risulteranno egualmente più a basso prezzo di quelli della concorrenza e si otterrà il medesimo risultato. Noi abbiamo l’Euro, che non è sovrano in Italia, non possiamo svalutarlo, e quindi svaluteremo gli stipendi, semplice. Ma svaluteremo stipendi già svalutati dall’austerità, un lago di lacrime e sangue. Questa è la ricetta Draghi. I Neomercantili, ci arriverebbe un bambino, sono in tripudio, pagheranno salari da galera. Per i lavoratori e le relative famiglie è una sciagura, per generazioni.

Ma attenzione ora al riassunto 1) Le nazioni come Italia, Spagna, Portogallo, Belgio ecc. non devono avere moneta sovrana, se no la svalutano, diventano competitive e fregano l’export tedesco, quindi devono rimanere nell’Euro. Ecco il preciso motivo dell’insistenza fanatica della Merkel per difendere l’Eurozona a qualsiasi costo. Riassunto 2) L’austerità, cioè la chemioeconomia, deve permanere ad ogni costo, per impoverirci e sospingerci così alla corsa a trovar denaro nell’export, che però causerà le doppie conseguenze salariali di cui sopra. Ecco il preciso motivo del rifiuto di Draghi di usare i poteri della BCE per alleviare la stretta economica che ci impone proprio di applicare questa chemioeconomia dei redditi.

Avete capito cosa ha nella testa Mario Draghi governatore della BCE? E’ un doppio gioco perverso come pochi nella storia dell’economia: l’austerità ci impoverisce, è ovvio, allora per rimediare dobbiamo diventare competitivi correndo all’export, che per accadere richiede però altro impoverimento, che ovviamente richiederà altra austerità, che richiederà altra competitività e altro export che chiede altro impoverimento… Non c’è bisogno di continuare.

Un momento, direte: non c’è una contraddizione? Perché da una parte ci vogliono impedire di competere nell’export, ma poi ci affamano per costringerci a competere nell’export? No, è tutto chiaro: la corsa all’export è già truccata, noi la perderemo di sicuro, e come risultato ci sarà un ulteriore succulento regalo per la Germania. Lo Stato tedesco sono anni che, violando tutte le regole di Libero Mercato il cui rispetto invece pretende da chiunque altro, sta rimodernando a spese proprie le sue mega industrie private. Cioè: ci hanno presi per il collo e sbattuti su una pista dove dovremo gareggiare per sopravvivere, solo che noi abbiamo la bicicletta che ci è rimasta dopo che hanno costretto papà (lo Stato) a toglierci la paghetta, la Germania ha una Maserati pagata proprio da papà, di nascosto.

Risultato 1) Draghi e Merkel ottengono così la fortuna dei Neomercantili tedeschi prima di altri, e affossano noi Paesi del sud Europa costringendoci a una gara truccata in partenza. Risultato 2) Quando le nostre aziende saranno doppiate sul circuito, senza fiato, e licenzieranno migliaia di lavoratori (in aggiunta a quelli già oggi a spasso), la Germania scenderà qui ad aprire filiali con manodopera a prezzi kosovari in un Paese del tutto moderno. Il succulento regalo a Berlino da parte di Messieur Draghi.

I giochi che contano li sta facendo il Mostro che conta, il Mario BCE, non quell’altro della Bocconi. Svegliatevi. Per pietà, non replicate anche questa volta la desolante miopia dei travagliati e santorati tinti di viola che per 11 anni hanno inseguito l’uomo sbagliato.

(quest’ultimo appello è scritto così, giusto per dire)

 

fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=284

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Articolo interessante sul “Il Sole 24 Ore” : Cameron non aderisce al trattato… chissà perchè…

by on dic.09, 2011, under Economia, Manovra

Ovviamente per non perdere la sovranità monetaria….

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-09/perche-cameron-lieto-essere-083805.shtml

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Sarà una strage

by on dic.09, 2011, under Economia, Manovra

Sarà una strage.

Piantatela di leggere i quotidiani e di guardare i TG. Non ha senso. Leggete qua.

L’Italia già da tempo ha un surplus di bilancio primario. E se io ti dico questa cosa, a te signor Gino Franchi o a te signora Marta Fasini, a te studentessa di legge o a te studente di storia, rimanete lì a sbadigliare senza capirci niente. E invece sapete cosa vi ho appena detto? Vi ho appena detto che la manovra di lacrime e sangue di Mario Monti è un buffetto sulla guancia confronto a quello che dovrà arrivare. Sarà una strage, e qui lo scrivo, almeno qui, visto che questi allarmi salva-vita non saranno mai lanciati da Michele Santoro, per malafede, o da Jacopo Fo e Beppe Grillo, per desolante ignoranza. (non cito la CGIL perché sono analfabeti, quindi non è colpa loro)

In parole semplici, già dai tempi di Berlusconi l’Italia ha un surplus di bilancio primario e questo significa che se si escludono dai conti dello Stato italiano gli interessi che deve pagare sul suo debito pubblico, esso già da tempo incassa ogni anno più di quanto spende. Quindi già da tempo l’Italia ha non solo raggiunto quel pareggio di bilancio che Draghi e Merkel vorrebbero nel nostro futuro, ma da anni l’Italia ha un surplus di bilancio in realtà. Questo surplus di bilancio significa che lo Stato da anni ci sta tassando più di quanto spende per noi; significa in altre parole che da anni lo Stato sta prelevando dai nostri conti correnti più denaro di quando ve ne versa, ed è in attivo. Ma a tutti i cittadini italiani viene raccontato, da TUTTI i media e da Monti, che abbiamo un deficit di bilancio cronico e che dobbiamo rimediarlo, cioè che siamo in passivo. Non è vero, siamo da anni in attivo. Ma aspettate, perché essere in attivo, come ho appena scritto, non è per nulla una bella notizia e quanto segue è orrendo.

La situazione riassunta è questa: in realtà i conti annuali (entrate e uscite) del nostro Stato sono in attivo da tempo (surplus di bilancio), e questo significa che da tempo ci tolgono più denaro di quanto ce ne diano in stipendi, servizi pubblici, opere. I risultati di questo sono evidenti, e sia l’Istat che la Caritas hanno documentato nei dettagli l’impoverimento vertiginoso di milioni di famiglie italiane, fallimenti aziendali a catena e disoccupazione tragica, deflazione economica ecc. Ma a tutti i cittadini italiani viene raccontato, da TUTTI i media e da Monti, che la cura di quell’impoverimento scandaloso è… il pareggio e il surplus di bilancio! Certo, la cura per l’anemia è l’emorragia, certo. Ma di più.

Adesso, a causa degli interessi sul debito pubblico che l’Italia dovrà pagare a breve, Monti dovrà aumentare ancor di più il surplus di bilancio che già abbiamo, cioè dovrà tassarci molto ma molto di più di quanto lo Stato già ci tassi oggi, ultima manovra inclusa. Capite? Già siamo in una condizione di automatico impoverimento (il surplus che già abbiamo = lo Stato toglie dai nostri c/c ogni anno di più di quanto vi versa), e da qui in poi l’automatismo di impoverimento si decuplicherà. In parole ancora più povere, significa che se finora ci è piovuto in casa, Monti sfonderà le dighe e in casa ci arriverà uno Tsunami. E tutto questo solo, ma SOLO, perché oggi con l’Euro non sovrano che lo Stato non può emettere ma solo prendere in prestito dall’esterno, per pagare quegli interessi sul debito pubblico il Tesoro è costretto a venire a batter cassa da noi, da te signor Franchi e da te signora Fasini, e da voi studenti. E sarà una strage.

Ora pensate a questo: se l’Italia avesse avuto in questi ultimi anni la propria moneta sovrana, avrebbe potuto innanzi tutto evitare di portare avanti un surplus di bilancio primario, quindi per anni ci avrebbe tassati di meno di quanto spendeva per noi cittadini, e saremmo tutti più ricchi e protetti. E in secondo luogo, oggi se ne fregherebbe del mega debito e dei suoi interessi, esattamente come se ne frega il Giappone, che ha un debito doppio del nostro e ha Yen sovrano, però. E’ veramente tutto qui, semplice così. Ma nel nome dell’Euro inventato per gli interessi speculativi immensi di un migliaio di amici di Monti e Draghi, e per quelli degli industriali Neomercantili tedeschi protetti dalla Merkel, a milioni dobbiamo soffrire terrorizzati dall’isteria del deficit, che in realtà (e con moneta sovrana) sarebbe la nostra salvezza. Invece abbiamo un surplus di bilancio primario, che è un cappio che ci già soffoca, e dovrà soffocarci molto ma molto di più in futuro. E nel nome di questo, mentre soffochiamo e soffriamo, ci hanno anche tolto la democrazia, l’informazione non esiste, e io scrivo qui per niente.

(consolazione: i concetti da me espressi qui sopra sono ormai di libero dominio nei blog di economisti, banchieri, traders, monetaristi, e speculatori di mezzo mondo, sulle pagine del Financial Times tutti i santi giorni, sul Wall Street Journal ogni mezza giornata, e i titoli sono sempre cose come “La catastrofe… L’agonia… Il suicidio… dell’Eurozona”, e in effetti ci sta succedendo una cosa epocale, devastante, mai come oggi da 80 anni, ma qui da noi… mistero. Chi è che aveva scritto “La scomparsa dei fatti”qualche tempo fa? Potremmo chiedere a costui di farli ricomparire)

 

fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=281

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La manovra in sintesi

by on dic.07, 2011, under Economia, Manovra

Camusso, ma di che parli? Monti fa la cosa giusta, non ce n’è altre.

Non sto ironizzando né provocando. Prendo in mano l’Italia di oggi, Stato membro dell’Eurozona che usa una moneta straniera che si chiama Euro, che le viene fornita interamente da prestatori privati, senza alcun appoggio della Banca d’Italia. E in effetti questa Italia, così messa, deve, per sopravvivere, pareggiare i bilanci come minimo. Ma non solo. Deve arrivare al surplus di bilancio, cioè lo Stato dovrà tassarci molto di più di quello che ci dà come ricchezza finanziaria. Questo significa che dovremo tutti diventare più poveri, e soffrirne le orrende conseguenze sociali. Non si scappa. Monti e Draghi in questo hanno ragione, la loro ricetta non fa una grinza, è, tecnicamente parlando, un obbligo ineludibile. Anzi, è troppo tenera. E, di nuovo, non sto ironizzando.

Esiste una regola aurea in economia che stabilisce questo, e ve lo spiego in sequenza:

-       un Paese con moneta NON sovrana come siamo noi, per poter onorare gli interessi sui suoi titoli di Stato emessi (i BOT, BTP…) deve pagare un tasso d’interesse sui quei titoli non di molto superiore al tasso della sua crescita economica. Esempio: se quel Paese cresce al 2%, non può pagare tassi al 5, al 6, al 7,5 % ecc. Se no prima o poi fallisce. Noi stiamo crescendo quasi zero, e paghiamo tassi d’interesse dal 6 al 7%. Semplificando, è come se uno guadagnasse 1 soldo ma dovesse pagare un affitto di 6 soldi. Come fa?

-        L’Italia dell’Euro non sovrano deve dunque trovare la differenza (soldi) in qualche modo, se no fallisce. E dove li può trovare? Monti, che non è un impreparato, lo sa bene: deve incassare tasse al netto, tagliare la spesa pubblica, e/o generare un forte aumento dell’export. Vediamoli:

-       le tasse al netto sono prelievi da parte dello Stato sui nostri conti correnti, prelievi che devono essere superiori a ciò che lo Stato versa nei nostri conti correnti. I tagli alla spesa pubblica sono la logica conseguenza di quanto appena detto, poiché la spesa pubblica è proprio ciò che lo Stato che versa nei nostri conti correnti. L’aumento dell’export è la terza mossa, che però non elimina le altre due ovviamente. Vediamola:

-       per esportare di più di quando importiamo, quindi per incassare Euro al netto, l’Italia deve produrre cose a prezzi competitivi. Per essere competitiva ha tre strade: una non esiste più, perché necessitava di moneta sovrana, che non abbiamo più; la seconda è calare il costo del lavoro in fabbrica, così che i nostri prodotti costino un po’ meno di quelli dei rivali stranieri. La terza è di, ovviamente, far sì che gli italiani desiderino meno prodotti esteri (Iphone, Audi, Chanel, Sony, benzina…), perché se noi ne vogliamo invece tanti l’Italia non riuscirà mai a esportare più di quanto importa e quindi a incassare i soldi al netto che servono per il debito. E come si fa a convincere noi italiani a voler meno cose estere? Siamo troppo viziati, l’unica è impoverirci, punto. Monti lo sa, è un esperto, e questo fa.

Riassumendo: l’Italia dell’Euro in effetti, e non ironizzo, deve trovare denaro per pagare i tassi sul suo debito, e ne deve trovare tanto, poiché la differenza fra la sua crescita economica e i tassi che paga è enorme (crescita quasi 0%, tassi quasi 7/8%). Quel denaro lo possiamo solo trovare tassandoci, tagliando la spesa pubblica, cioè impoverendo gli italiani, e impoverendo ancor di più gli stessi italiani così da ridurre le importazioni e pagare di meno gli operai, per esportare di più di quanto importiamo, e incassare la differenza. Non se ne esce. Anzi, come ho scritto nel titolo, la pura matematica ci dice che Monti è stato troppo leggero, e lui sa benissimo che dovrà essere molto più pesante nei sacrifici che ci imporrà in futuro (leggete sotto).

Non voglio dipingere, qui, lo psicopatico criminale Mario Monti come un bravo e intelligente servo dello Stato. E’ un golpista, l’ho già detto e ridetto in altri scritti. Ma tu, Susanna Camusso, devi capire che dato l’Euro, ripeto, CHE DATO L’EURO, dato il fatto che l’Italia oggi non può più onorare qualsiasi deficit semplicemente “facendosi staccare un assegno dalla propria Banca Centrale” (Wynne Godley, 1997) denominato nella sua moneta sovrana che era la Lira, dato questo orrendo arrangiamento monetario chiamato da tutti voi “la modernità” quando il tuo centrosinistra ce lo portò a Roma, non ci sono altre soluzioni cara Susanna. Monti fa l’unica cosa tecnicamente possibile, e anzi, dovrà imporre ancor più sacrifici, lacrime e sangue.

La tua, Camusso, è retorica vuota e ignorante. La cosa più vuota che il tuo vuoto scatolone affarista e mafioso chiamato CGIL abbia mai pronunciato nella sua storia. Prendi per i fondelli milioni di lavoratori facendo la scenetta dell’indignata che inorridisce di fronte all’iniqua manovra, e il tuo scatolone nazionale non dice una sola parola sull’unica reale causa di questa catastrofe d’impoverimento, che risponde al nome di Euro. Che leader che sei. Ma ditemi voi, con sindacati così chi ha bisogno dei capitalisti? Fanno tutto da soli.

Ora e di nuovo. Mi si critica perché grido “dovete studiare!, studiare!”. Guardate la Camusso. Fa pena, non sa quello che dice, né perché sta accadendo ciò che sta accadendo al lavoro italiano ed europeo. Ed è per questo motivo, replicato da tutti i suoi predecessori, che il sindacalismo di sinistra è un carrozzone perdente, fatto di perdenti umiliati ormai anche dai padroncini di provincia. Monti invece sa quello che fa con una perizia spaventosa. Terso, chirurgico, preparatissimo, avanti di cento passi da qualsiasi mossa gli altri possano fare. Perché studia. E rincresce dirlo, ma, dato l’Euro, sta facendo la cosa giusta.

Ora le brutte notizie per chi ha fegato. Ma prima una nota: immaginate quanti sindacalisti avranno letto queste righe. Immaginate quanti di loro busseranno alla porta del loro superiore per dire “la deve leggere la Camusso questa cosa qua”. Risposta: zero, nessuno.

Il fatto è che le cose però si complicheranno anche per Monti, e lui lo sa benissimo già oggi. E per due motivi: detto e premesso tutto quanto spiegato sopra, e in particolare la necessità di portare gli interessi sui titoli di Stato italiani in parità (o quasi parità) con il tasso di crescita economica, il problema che si affaccerà per Mario sarà questo: 1) l’impoverimento generale di tutta l’Italia (risparmi, investimenti, produzione) dovuto all’austerità, porterà ad una prima entrata di liquidità in cassa, ok, ma poi necessariamente a un calo della crescita economica, per forza. E allora Mario si troverà con quel maledetto coefficiente tassi d’interesse/crescita che si sballa di nuovo per via del calo del numerino relativo appunto alla crescita. 2) Lo stesso impoverimento generale causerà crollo dei redditi familiari e d’azienda, che significano però anche calo del gettito fiscale (tasse). Meno tasse significa meno soldi nelle casse di Roma per pagare il deficit. Risultato: Mario Monti si troverà con un cane che si morde la coda, e mentre da una parte darà un colpo per raddrizzare il cerchio, dall’altra il cerchio picchierà sul muro storcendosi di nuovo. E che farà a quel punto Mario? Ve lo metto per iscritto: farà quello che hanno sempre fatto tutti i robotizzati umanoidi della scuola economica Neoclassica e Neoliberista, cioè prescriverà ancor più dosi del veleno che ci starà ammazzando. Come fa Obama in USA, come fa il FMI in Estonia e in Irlanda, in Grecia, in Africa ecc.

Fino a che saremo morti. E pure lui, ma prima di quello si sarà fatto un passaggio da Nomura o alla JP Morgan per incassare una pensione multimilionaria con 3 o 4 anni di contributi (non 300 come chiede a te), tanto quanto sarà stato necessario per annientare l’Italia.

(So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi. Non mi scrivete.)

 

fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=280

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Diritto Commerciale – appunti dei parziali

by on ott.04, 2010, under Diritto Commerciale

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Microeconomia prove d’esame anni passati

by on set.17, 2010, under Economia, Microeconomia

Microeconomia prove d’esame anni passati

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Macroeconomia

by on set.17, 2010, under Economia, Macroeconomia

Prove di esame di Macroeconomia degli anni passati (D. Lanzi).

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Psicologia del Lavoro

by on set.17, 2010, under Economia, Psicologia del Lavoro

Appunti completi per superare l’esame di Psicologia del lavoro (corso E. Scatolini)

psico

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Finanza Aziendale

by on set.17, 2010, under Economia, Finanza Aziendale

Ecco il primo file ripristinato si tratta del testo dell’esame del primo parziale di Finanzia Aziendale

Finanza_parziale-I°-Modulo

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Ripristino Funzionalità Sito

by on set.17, 2010, under Economia

Ciao a tutti,

putroppo all’inizio del mese di settembre il mio hosting internet ha avuto un grosso guasto.

Il sito è rimasto irraggiungibile per diversi giorni e il database sul quale si basava il vecchio sito è andato perduto. Sono riuscito a recuperare i file degli appunti e delle prove d’esame che pian piano provvederò a rimettere sul sito.

Ciao a tutti!

Steve

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